Una storia lunga oltre un secolo… che dal 1900 arriva fino ad oggi nel rispetto di un principio ispiratore: “il buon vino nasce nel vigneto e cresce in cantina”.
È proprio l’inizio del secolo scorso quando il nonno Giuseppe Casali decide di trasformare la sua produzione di vino per la famiglia in una vera e propria attività, incentrata sulla valorizzazione dei vitigni e della cantina e sull’introduzione delle prime tecnologie a sostegno della natura.
A ridosso dell’antica Rocca del Boiardo, a Scandiano, sorgeva l’originaria cantina dove venivano spremute le uve e il succo veniva fatto riposare nelle botti per risultare più gratificante al palato. In questa storica cantina Giuseppe e i suoi figli hanno concepito i vini-vitigni che formeranno i capisaldi dell’azienda.
Poi, intorno agli anni Ottanta i primi, profondi cambiamenti. Nasce la necessità di un luogo più adeguato al mercato in espansione. Così, dal centro del paese, la Cantina si trasferisce a Pratissolo di Scandiano, nel cuore dei vigneti dove si mette a coltura un ampio ventaglio di vitigni da cui nascono vini pregiati e originali.
Dieci anni fa l’azienda viene acquistata dalle famiglie Galaverni e Zoboli alle quali, nel 2004, si unisce il Rag. Boni e cinque anni dopo Giovanni Sidoli. L’esperienza imprenditoriale dei nuovi soci, nell’ambito dell’agricoltura, enogastronomia e hôtellerie di alto livello, conferisce alla Casali Viticultori una nuova vitalità. Si sviluppa una forte propensione verso i mercati esteri e una intelligente sinergia con le tradizioni locali e i luoghi dell’accueil.
Sulle prime colline reggiane allo sbocco della Valle del Tresinaro, un affluente del fiume Secchia, da tempo immemore si coltiva uva. Complici i terreni argillosi e ben esposti al sole insieme ad un microclima temperato, ideale per la viticoltura.
In questo décor naturale è nata e fiorisce da oltre un secolo la cantina Casali Viticultori che ha sede a Pratissolo, una piccola frazione di Scandiano dal nome evocativo: prata solis, ovvero prati del sole.
Su circa 60 ettari vengono coltivati diversi vitigni, dal Sauvignon al Cabernet, con una forte presenza di cultivar autoctone, come il Malbo Gentile, il Grasparossa, l’Ancellotta e il Montericco. Ma fra tutti spicca l’Uva Spergola, le cui origini risalgono addirittura al XV secolo, quando venne citata da Bianca Cappello, Granduchessa di Toscana.
Questo vitigno, diffuso solo nella collina e pedecollina scandianese, nel corso della storia ha ricevuto diverse denominazioni: Pomoria o Pellegrina nel ‘600, Spergolina, Spargolina normale e Spargolina molle nell’Ottocento.
La Casali Viticultori, insieme ad altri produttori della zona, ha sposato da qualche anno il progetto di tutela e valorizzazione di questo piccolo ma prezioso patrimonio locale, aderendo alla Compagnia della Spergola. E nella gamma dei suoi prodotti sono ben quattro le etichette provenienti da Uva Spergola 100%: gli spumanti Ca’ Besina e Villa Jano e i Bianchi di Scandiano Albòre Secco e Albòre Dolce.
Rispetto della tradizione, legame con il territorio, innovazione tecnologica. Ma anche una vivace imprenditorialità e un’attenta commercializzazione. Soprattutto, la capacità di leggere le nuove tendenze del mercato e i gusti degli amanti del vino.
Sono questi i tratti distintivi della Casali Viticultori, un’azienda che punta da sempre alla produzione di vini di alta qualità, con un occhio attento al recupero e alla tutela dei vitigni autoctoni.
È in quest’ottica che si inserisce il progetto di valorizzazione dell’Uva Spergola, una varietà che cresce solo in queste terre particolari, di cui l’azienda scandianese si è fatta promotrice insieme ad altri produttori locali.
Parallelamente a questo contesto di territorialità, negli ultimi anni la Cantina ha sviluppato un forte spirito internazionale aprendosi ai mercati esteri non solo d’Europa, ma anche di Stati Uniti, Russia e Giappone. Offrendo ai vinofili una ricca gamma di aromi, sensazioni ed emozioni che superano i confini nazionali per soddisfare i palati di tutto il mondo.









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